L'estratto di corteccia di pino riduce un marker di perdita ossea: c’è però un aggancio
Un estratto di corteccia di pino ha mostrato, in donne con ossa indebolite, una riduzione di un importante marker di degradazione ossea e un miglioramento dei punteggi di dolore. Tuttavia, il risultato nasconde un aggancio che può influenzare l’interpretazione. In uno studio randomizzato su 67 donne, il CTX‑1 è diminuito nel gruppo Pycnogenol, ma non è emersa alcuna differenza significativa rispetto al placebo. Un articolo complementare ha evidenziato un miglioramento del dolore e della vitalità, oltre a un profilo di sicurezza a breve termine rassicurante. Scopri cosa dicono davvero dosaggio, dati e limiti.
Shatavari funziona meglio in combinazione con l'Ashwagandha in 135 donne
Un’erba ayurvedica, usata da secoli dalle donne, è stata oggetto di un recente studio controllato con placebo; i risultati sono risultati ancora più interessanti quando è stata aggiunta una seconda pianta. In 135 donne, per otto settimane, l’estratto di radice di shatavari ha migliorato la funzione sessuale complessiva e la soddisfazione rispetto al placebo. In combinazione con l’ashwagandha, ha aumentato anche eccitazione, lubrificazione, orgasmo, umore e felicità. Gli effetti avversi sono stati lievi, ma manca un gruppo trattato solo con l’ashwagandha, perciò la presunta “sinergia” va interpretata con cautela.